
(TMNews) – La burocrazia rappresenta un “macigno” per le imprese italiane con costi amministrativi che “pesano per più di 26 miliardi l’ anno”. A puntare il dito contro l’ “inefficienza della macchina burocratica” è il vicepresidente di Confindustria con delega al Centro Studi, Fulvio Conti, aprendo i lavori del seminario del Csc.
Ci sono “tempi eccessivi per ottenere permessi, ritardi ed extracosti penalizzano gravemente le nostre imprese”, ha detto Conti portando un emblematico esempio: “ottenere un permesso per costruire un capannone in Italia richiede in media 258 giorni.
Più del doppio di Germania e Regno Unito. Addirittura dieci volte in più rispetto a Stati Uniti”. La situazione è dunque complessa in Italia e per questo è ora che “la macchina pubblica” cambi rotta, ha concluso Conti.
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