
(TMNews) – La maternità è legata quasi sempre a un contratto a tempo indeterminato per le lavoratrici dipendenti.
Secondo il rapporto sulla coesione sociale realizzato da Istat, Inps e ministero del Lavoro, nel 2010 sono state circa 380mila le lavoratrici dipendenti che hanno beneficiato dell’astensione obbligatoria per maternità. Fra le neo-mamme, il 91% ha un contratto a tempo indeterminato (e vive al Nord nel 58% dei casi), il 9% a tempo determinato (di cui il 52% concentrato nel Sud e isole).
Ammontano a 286mila, invece, i lavoratori dipendenti che hanno usufruito di congedi parentali (astensione facoltativa) nel 2010. Di questi, il 93,5% ha un contratto a tempo indeterminato, e nel Nord si concentra il 67% dei congedi parentali con contratti a tempo indeterminato. Fra i lavoratori che hanno goduto dei congedi parentali pur non avendo il posto fisso (6,5%), quasi i tre quarti (74%) sono concentrati al Sud e nelle isole. I congedi parentali sono ancora poco usati dai padri: ne ha usufruito appena il 10% dei lavoratori dipendenti, mentre fra gli autonomi le beneficiarie sono esclusivamente donne (100%).
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