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La sfida di imprese ed enti locali: fare rete e incentivare lo sviluppo
RCN08 -

La sfida di imprese ed enti locali: fare rete e incentivare lo sviluppo

RCN - 21 Luglio 2010

Il BIC Lazio fornisce aiuto progettuale e promuove la partecipazione delle Pmi ai vari programmi comunitari. In questo contesto si inserisce 'Spazio Med', un'iniziativa transnazionale dove la Regione Lazio ha il ruolo di coordinatore

Lo sviluppo economico del territorio dipende molto dalla capacità delle imprese e degli enti locali di costruire un network, di fare rete non solo a livello nazionale ma anche internazionale. È proprio in quest’ottica che BIC Lazio fornisce un’assistenza tecnica alla Regione Lazio per i progetti di partenariato regionale che coinvolgono gli enti locali, fornendo un sostegno progettuale e promuovendo la partecipazione ai nuovi programmi comunitari.
Il 2006 ha visto impegnati l’Unione europea, gli stati membri e tutte le amministrazioni regionali in una revisione degli obiettivi e degli strumenti per portare l’Europa verso una crescita sostenibile e verso una maggior competitività e coesione sociale.
Nel 2007 si apre un nuovo periodo di programmazione comunitaria: i fondi e i programmi europei, così come sono stati proposti in questi anni, subiranno infatti delle modifiche.
La politica regionale dell’Unione europea si baserà sempre di più sulla solidarietà finanziaria verso le regioni più svantaggiate, per permettere anche alle regioni in ritardo di sviluppo, in riconversione o che devono far fronte a situazioni geografiche e socioeconomiche particolari, di sfruttare pienamente le opportunità offerte dal mercato unico. Verrà incentivata la cooperazione territoriale, per trovare soluzioni per problemi comuni, come lo sviluppo urbano, rurale e costiero, e favorire la creazione di relazioni economiche e reti di piccole e medie imprese.
Nell’ambito della nuova programmazione 2007-2013, l’Obiettivo 3 cercherà di rafforzare la cooperazione territoriale, sviluppando progetti transfrontalieri, transnazionali ed interregionali. Interessate a questo nuovo programma europeo sono, tra gli altri, le regioni di livello Nuts II e Nuts III (zone in fase di forte mutazione socioeconomica), che sono situate lungo le frontiere terrestri interne, in alcune frontiere esterne, nonché in alcune frontiere marittime adiacenti separate da un massimo di 150 chilometri. In questo contesto si inserisce il programma “Spazio Med”. Questo programma comprenderà, oltre alle regioni dell’attuale Spazio Medocc (alcune regioni portoghesi, spagnole, francesi, la Grecia, Malta e Gibilterra), anche la Slovenia, Cipro e la quasi totalità delle regioni italiane.

I metodi di lavoro
Per la preparazione di questo nuovo programma transnazionale sono stati istituiti una task force e due gruppi di lavoro con il compito di accompagnare il programma fino alla sua approvazione finale da parte della Commissione Europea. Il coordinatore delle regioni italiane nel gruppo di lavoro (WG2) incaricato dell’elaborazione delle strutture di gestione, delle procedure e della selezione dei progetti del programma “Spazio Med” è la Regione Lazio (Direzione regionale Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo – Area Cooperazione Territoriale) con il supporto dell’assistenza tecnica di BIC Lazio. Maggiori informazioni sono disponibili on line all’indirizzo internet www.lazioeuropa.it.
Ricordiamo, infine, che BIC Lazio ha inaugurato un nuovo incubatore d’impresa tecnologico presso il Tecnopolo Tiburtino. Per altre informazioni è possibile telefonare, in orario di ufficio, allo 069784501 oppure scrivere un’e-mail a itech@biclazio.it.

 


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