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Per beni culturali, bioscienze e aerospazio lo sviluppo passa attraverso i distretti
RCN13 -

Per beni culturali, bioscienze e aerospazio lo sviluppo passa attraverso i distretti

RCN - 19 Luglio 2010

La gestione delle nuove realtà tecnologiche è affidata a Filas che può contare sia su fondi statali che regionali. L’attività al servizio delle aziende locali. A novembre l’evento “Sidereus”

La Regione Lazio attraverso Filas, la società dedicata al sostegno dell’innovazione, intensifica la sua azione in favore dei settori chiave dell’economia locale attraverso l’istituzione di due nuovi distretti tecnologici.
Durante il Festival “Apriamo la Mente”, che si è tenuto poche settimane fa, è stato presentato il distretto tecnologico dei Beni culturali che punta a incrementare la collaborazione tra le piccole e medie imprese e chi svolge attività legate all’universo umanistico, con l’obiettivo di favorire la ricerca di innovative soluzioni tecnologiche da applicare al sistema culturale e mettere insieme la crescita del turismo e il sostegno alla ricerca scientifica.

Quattro le linee di intervento
L’investimento pubblico di Stato e Regione è previsto in 40 milioni di euro nel periodo 2008-2010 a cui si aggiungeranno ulteriori fondi del Ministero dell’Università e della Ricerca. Questi fondi saranno in grado di attivare investimenti privati per circa 30 milioni di euro attraverso il meccanismo del co-finanziamento, fino a un totale di circa 100 milioni di euro. Quattro sono gli interventi già previsti e i primi bandi per la loro attuazione partiranno nei prossimi mesi. Si tratta della realizzazione di un Centro di eccellenza composto da un’anagrafe delle competenze e da un polo di innovazione regionale diffuso su tecnologie e materiali; della creazione di piattaforme digitali e tecnologie innovative per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale; della valorizzazione dei depositi e magazzini di musei o collezioni attraverso l’uso di nuove tecnologie per la tutela, la fruizione, il trasporto, la sicurezza e la realizzazione di un archivio digitale aperto al pubblico e della realizzazione di prototipi e di un portale web di informazione e connessione tra imprese e detentori del know how per il trasferimento tecnologico.

Tra ricerca e impresa
Il distretto tecnologico delle Bioscienze è stato invece istituito per rafforzare il sistema integrato tra ricerca e impresa e creare un sistema di ricerca, formazione e produzione in grado di dialogare con i leader nazionali e internazionali del settore. A meno di due mesi dalla sottoscrizione dell’accordo istitutivo, il 29 maggio è stato lanciato il primo bando. Dieci milioni di euro destinati alle piccole e medie imprese laziali che, in collaborazione con Università e organismi di ricerca, presenteranno iniziative di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per la crescita delle bioscienze. La scadenza del bando è il 25 luglio e i settori coinvolti sono: farmaceutico, dispositivi medici, agroalimentare per la salute, nanoscienze e nanotecnologie, biotecnologie e Ict (Information and Communication Technologies) per la biomedicina e i servizi sanitari.
I finanziamenti permetteranno di rafforzare la competitività internazionale in un settore che vede il Lazio al secondo posto in Italia per numero di industrie e addetti sia nel settore farmaceutico (97 imprese per 14.581 addetti) che nel campo biomedicale (1.889 aziende con 3.748 addetti).

Le risorse pubbliche
Le risorse pubbliche destinate al Distretto superano i 77 milioni di euro, di cui oltre 47 provenienti da fondi attuativi della Regione Lazio per il triennio 2008-2010 e 30 dai fondi programmatici del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
I due nuovi distretti sono gestiti e coordinati da Filas come il distretto tecnologico dell’Aerospazio, istituito nel 2004 e primo del genere in Italia, che offre alle aziende del settore risorse per 60 milioni di euro e nuove opportunità.
Tra queste la più recente è “Sidereus” un grande evento di business meeting, che si svolgerà a Pechino dal 26 al 28 novembre 2008, dedicato alle applicazioni satellitari basate su Galileo e alla cooperazione internazionale sui mercati europei e asiatici.
Parteciperanno all’incontro 140 piccole e medie imprese europee provenienti da Lazio, Baviera (Germania), Hertfordshire (Gran Bretagna) e Paesi Baschi (Spagna) e 160 Pmi asiatiche di Cina, India e Paesi aderenti all’Asean, l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico che comprende Singapore, Brunei, Indonesia, Malaysia, Filippine, Thailandia, Vietnam, Laos e Birmania. Le iscrizioni sono ancora aperte.
Per informazioni, per la modulistica del bando e per iscriversi a “Sidereus”, consultare il sito internet www.filas.it.

Informazioni
Filas SpA
Tel. 06328851, www.filas.it
 


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