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Studio, mi qualifico e trovo posto. Come? Con l`apprendistato professionalizzante
RCN13 -

Studio, mi qualifico e trovo posto. Come? Con l`apprendistato professionalizzante

RCN - 19 Luglio 2010

La misura, gestita dalla Confesercenti Roma, è un importante strumento a favore delle Pmi del territorio. Per partecipare serve un’età compresa tra 18 e 29 anni. Ecco come si attiva

L’apprendistato professionalizzante è un importante strumento a disposizione delle Pmi curato dalla Confesercenti.
Questa misura, propedeutica al conseguimento di una qualifica attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico professionale, è rivolta a persone di età compresa tra i 18 e i 29 anni; mentre ne bastano diciassette per le persone già in possesso di una specifica qualifica professionale.
Questo tipo di apprendistato ha, poi, una durata compresa tra un minimo di due anni e un massimo di sei, secondo quanto stabilito dai singoli contratti collettivi, che ne definiscono la durata in ragione del tipo di qualifica da conseguire. È comunque possibile sommare i periodi di apprendistato svolti nell’ambito del diritto-dovere di istruzione e formazione con quelli dell’apprendistato professionalizzante, entro il limite massimo di sei anni.
È previsto, poi, un periodo di formazione, interna o esterna all’azienda, di almeno 120 ore per anno (articolo 6 legge regionale 9/2006), finalizzato all’acquisizione di contenuti di base e trasversali, di competenze professionali
settoriali e di competenze professionali specialistiche (articolo 4 Regolamento regionale 7/2007).

Processo di concertazione
Prosegue, dunque, senza interruzione, l’impegno della Regione Lazio – in collaborazione con le parti sociali, tra le quali ha svolto un ruolo centrale la Confesercenti – a realizzare gli interventi necessari all’avvio del sistema dell’apprendistato professionalizzante.
Il processo di concertazione con le parti sociali e con gli attori istituzionali locali ha favorito, infatti, il raggiungimento di questi obiettivi: 1) l’approvazione del Regolamento regionale numero 7 del 21 giugno 2007 (Regolamento di attuazione della legge regionale 10 agosto 2006, numero 9 – Disposizioni in materia di formazione nell’apprendistato); 2) l’approvazione del Piano 2007-2008 per l’offerta formativa in apprendistato professionalizzante (operativo dallo scorso 20 gennaio 2008).
Il via libera di tali provvedimenti ha reso, poi, possibile l’adozione di atti, finalizzati alla costruzione dell’offerta formativa. Due sono gli atti principali in questo versante: a) l’avviso per la selezione della manifestazione di interesse degli enti attuatori (Bollettino ufficiale Regione Lazio numero 10 del 14 marzo 2008) ad assicurare la formazione in apprendistato, cui farà seguito la presentazione delle singole proposte formative, così da realizzare il catalogo dell’offerta formativa per gli apprendisti; b) l’avviso per la selezione di imprese, con almeno 250 dipendenti, interessate a ricevere corsi di formazione formale (Bollettino ufficiale Regione Lazio numero 7 del 21 febbraio 2008). Imprese che devono ottenere l’autorizzazione dalla Regione per continuare ad erogare la formazione interna, già prevista dalla contrattazione collettiva.
Sono, inoltre, in corso di definizione le azioni di sistema per la formazione di tutor aziendali: la fase di selezione degli enti attuatori consente anche di avviare, in tempi brevi, la formazione di questi tutor, indicata come priorità in fase di concertazione con le parti
sociali.

Impegni e procedure
I giovani e le imprese possono sottoscrivere un contratto di apprendistato professionalizzante sulla base di un piano formativo individuale, predisposto in conformità al Repertorio regionale dei profili formativi “ad hoc”.
L’impresa assume un impegno formativo con l’apprendista, garantendogli l’accesso ai corsi, che possono essere svolti direttamente in azienda qualora ce ne siano i requisiti o, viceversa, da strutture formative accreditate.
Per poter procedere all’assunzione, l’impresa deve compilare il piano formativo individuale e richiedere il parere di conformità alle Commissioni Provinciali o agli Enti bilaterali.
L’assunzione dell’apprendista, va ricordato, può avvenire però solo a seguito del rilascio del parere di conformità da parte degli enti sopraindicati o, in assenza di comunicazione, trascorsi i 30 giorni dal ricevimento della richiesta di parere (silenzio-assenso).
Per la formazione degli apprendisti, visto il catalogo regionale dell’offerta formativa, le imprese devono comunque fare riferimento a quanto previsto dalla contrattazione collettiva.
Da questo punto di vista, la Confesercenti Roma ha attivato un importante circuito di servizi che copre l’intero processo di formazione per gli apprendisti.
La prima fase è rappresentata dalla piena operatività della Commissione Paritetica Regionale del Commercio, composta da Confesercenti, Cgil, Cisl e Uil che ha, tra i vari compiti, anche quello di rilasciare il relativo parere di conformità alle aziende che richiedono l’utilizzo di personale dipendente con la tipologia contrattuale dell’apprendistato.
La seconda fase consiste nel piano formativo che la Confesercenti metterà in atto attraverso il proprio ente di formazione accreditato, il Cescot Lazio.
La terza fase, infine, è quella del progetto “Apprendistato 2007” che l’amministrazione Marrazzo ha finanziato a Confesercenti Lazio in collaborazione con i sindacati.

Informazioni
Confesercenti Provinciale di Roma, Via Messina 19,
info@confesercentiroma.it
Confesercenti-Cescot Lazio,
Via Messina 19, Tel. 0644250304, cescotlazio@libero.it
 


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