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Non c’è crisi per le aziende femminili in espansione nei settori maschili
RCN16 -

Non c’è crisi per le aziende femminili in espansione nei settori maschili

RCN - 19 Luglio 2010

Indagine Unioncamere: crescono in Italia le capitane d'impresa, sono 3mila in più nel 2008

Rimboccarsi le maniche e cimentarsi in mestieri tradizionalmente “maschili”. È la parola d’ordine delle 3.238 nuove ‘capitane d’impresa’ che nel 2008 sono andate ad ingrossare l’esercito di oltre un milione e quattrocentomila donne imprenditrici.
Il bilancio dell’Osservatorio dell’imprenditoria femminile, l’indagine semestrale realizzata da Unioncamere sulla base dei dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, si conferma anche nel 2008 positivo: +0,2% il tasso di crescita dell’universo delle imprese guidate da donne. Ciò che stupisce forse di più è la crescita significativa di iniziative femminili nei comparti ad appannaggio quasi esclusivo della componente maschile: +8,5% quello delle costruzioni, +6,8% le attività immobiliari, che comprende anche il noleggio, l’informatica e la ricerca.
Ammontano a 1.429.267 le imprese guidate da donne a fine 2008. Nel dar vita a una nuova idea di impresa, sempre più donne scelgono di puntare su una forma giuridica strutturata. Le 200.638 società di capitali, infatti, rappresentano alla fine dello scorso anno  il 14% del totale delle imprese femminili, lo 0,8% in più del 2007.

Si assottiglia ulteriormente, pur rimanendo prevalente, la componente dell’impresa individuale: le 872.969 imprese femminili registrate rappresentano il 61,1% del totale, ovvero lo 0,6% in meno del 2007. Da segnalare anche il lieve incremento delle cooperative (27.223, lo 0,1% in più dell’anno precedente) e l’ulteriore riduzione delle società di persone (323.862, lo 0,2% in meno del 2007).
In valori assoluti, i maggiori incrementi si registrano nelle attività immobiliari, noleggio, informatica e ricerca, settore sul quale hanno puntato oltre 10mila imprese femminili in più rispetto al 2007.

Il settore, che conta oltre 165mila imprese guidate da donne, registra così un aumento del 6,8%. Supera le 4.500 unità, invece, il saldo attivo di imprese femminili nelle Costruzioni, nel quale operano oltre 58mila imprese “rosa”. Oltre 3.800 imprese in più si contano anche nel settore degli Alberghi e ristoranti (+3,9%) e più di 3.600 in quello degli Altri servizi pubblici, sociali e personali, che è l’ambito che registra anche il più elevato tasso di femminilizzazione sul totale delle imprese (il 46,2% di tutte le attività imprenditoriali fanno riferimento a imprenditrici).
In valori percentuali, rivela l’indagine, elevatissimo l’incremento dell’ancora ristretto universo imprenditoriale femminile attivo nella produzione di energia (111 le imprese registrate in più rispetto al 2007), mentre le 991 imprese femminili della Sanità e altri servizi sociali rappresentano l’8,8% in più dell’anno precedente. Subiscono invece uno stop le imprese femminili del commercio, che costituiscono, peraltro, la componente più corposa delle aziende in rosa (assomma 423mila imprese), mentre si contrae la presenza femminile nel settore agricolo. Sonoå le donne del Centro quelle che maggiormente hanno puntato sul fare impresa: 3.104 nuove imprese si sono infatti insediate in queste regioni, 2.397 nel solo Lazio (+1,74%). Il Sud non traina più la crescita delle imprese guidate da donne: tra il 2007 e il 2008 è infatti l’unica area del Paese a registrare una variazione negativa (-0,13%).

 


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