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Federlazio: per le Pmi la burocrazia pesa fino al 10% del fatturato

Federlazio: per le Pmi la burocrazia pesa fino al 10% del fatturato

Massimo Piagnani - 30 Marzo 2016

L'indagine, svolta su un campione rappresentativo di imprese laziali, è stata realizzata con il contributo della CCIAA di Roma

Federlazio ha presentato recentemente, nel Tempio di Adriano, sala conferenze della CCIAA di Roma, l’indagine “Il Nodo di Gordio – da una burocrazia ‘contro’ a una burocrazia ‘per’”. All’evento hanno partecipato, in qualità di relatori, il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti. Sono intervenuti, inoltre, il Presidente e il Direttore Generale di Federlazio, Silvio Rossignoli e Luciano Mocci, nonché il Vice Presidente vicario Antonio D’Onofrio.

Tutte le ricerche svolte sull’argomento a livello nazionale concordano nel collocare l’Italia agli ultimi posti delle classifiche europee dei Paesi dove è più facile fare impresa. Il peso della burocrazia in Italia, ad esempio, grava sulle Pmi per oltre 31 miliardi di euro l’anno. In altri termini, la maggior parte delle imprese – quelle più piccole in modo particolare – sono convinte che la burocrazia costituisca uno dei principali fattori di “freno al loro sviluppo”.

L’indagine, realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Roma, è stata svolta su un campione rappresentativo di imprese appartenenti a tutti i settori dell’industria e dei servizi di Roma e provincia, con lo scopo di analizzare in particolare il peso della burocrazia che grava sulle PMI in termini di difficoltà, tempo, risorse utilizzate e costi.

Di regola, che tipo di pratiche amministrative svolge per la sua attività di impresa?” Gli adempimenti relativi alla delicata materia “ambiente e sicurezza”, con il 21,2% delle risposte, sono stati messi al primo posto dalle imprese. Seguono quelli “fiscali”, con il 16,5%, quelli legati alla “previdenza” (14,6%) e quelli alla “formazione e lavoro” (14,2%). In merito alla domanda su “chi svolge gli adempimenti amministrativi in azienda”, come dato complessivo quasi il 70% degli imprenditori intervistati espleta gli adempimenti amministrativi con l’ausilio di altre figure professionali: da “personale solo interno” (26,7%), da “personale interno e consulenti esterni” (22,7%) e, infine, “coadiuvato da consulenti esterni” nel 18,7% dei casi. Solo il 14,7% degli imprenditori svolge queste mansioni autonomamente.

Riguardo la valutazione sul livello di difficoltà di tali adempimenti dal punto di vista procedurale, quelli sulla materia “ambiente e sicurezza” condividono il primo posto con quelli relativi al “fisco”, entrambi con l’87,9%. Subito dopo, con una percentuale pari all’83,3%, le pratiche in materia di “edilizia” e, a seguire, gli adempimenti in tema di “formazione e lavoro” segnalati dal 75% del campione.

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito www.federlazio.it.

 


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