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Pubblicazione della CCIAA di Roma a carattere economico - Registrazione del Tribunale di Roma n.266/2010 Direttore responsabile: Massimiliano Colella - Editore: Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma - Via de' Burrò, 147 00186 Roma - [t] 0652082979

26 giugno 2013

Da Intesa Sanpaolo e Unindustria 700 milioni alle pmi del Lazio

La crisi economica che il nostro Paese sta attraversando pone il rafforzamento della relazione e del dialogo tra imprese e banca come prioritaria e condivisa esigenza per stimolare e sostenere la domanda di credito delle tante piccole e medie imprese virtuose, struttura portante del sistema produttivo italiano, ricorrendo a tutti gli strumenti di facilitazione creditizia che rendono l’accesso al credito più semplice e vantaggioso.

Questo lo spirito del nuovo accordo, il quarto dal 2009, che mette a disposizione delle Pmi del territorio un plafond di 700 milioni di euro e che rafforza ancor di più la collaborazione tra Intesa Sanpaolo e le associazioni territoriali di Confindustria e Unindustria nel Lazio che hanno ratificato a livello regionale l’accordo nazionale sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e il Gruppo Intesa Sanpaolo e che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, di cui 200 milioni dedicati a finanziare progetti innovativi di nuove imprese.

Ulteriori info su http://www.intesasanpaolo.com/scriptIbve/retail20/RetailIntesaSanpaolo/ita/home/ita_home.jsp

 

 

5 marzo 2013

“FidiAltaItalia” diventa Confidi vigilato da Bankitalia

Filed under: News — Tag:, — RCN @ 11:30

Costituito nel 1993 da un gruppo di imprenditori, “FidiAltaItalia” è oggi una realtà consolidata che vanta 5000 soci attivi e una copertura a livello nazionale in importanti regioni italiane quali Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto, Lazio, Abruzzo e Molise. Ciò le permette di avere importanti accordi con numerose banche radicate sul territorio e ottenere i migliori servizi per gli associati.

Questo nuovo status di intermediario finanziario permetterà, dunque, al Confidi lombardo sia di ridurre gli assorbimenti patrimoniali del sistema bancario a fronte del credito garantito sia di facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese associate.

L’intercategorialità e l’interregionalità di FidiAltaItalia le permettono di offrire i propri servizi a qualsiasi portatore di partita IVA operante sull’intero territorio nazionale. Aver ottenuto l’iscrizione come Confidi 107 rappresenta l’inizio di un percorso che favorirà le aziende socie, e fornirà loro un importante contributo per una rapida ripresa economica.

Vedi allegato

Per info contattare Luca Signorini allo 040 761404 o al 348 2822565

 

 

27 marzo 2012

Sace e gruppo Intesa-San Paolo: 500 milioni di euro per le Pmi

Sace, il gruppo assicurativo-finanziario attivo nell’export credit, nell’assicurazione del credito, nella protezione degli investimenti, nelle garanzie finanziarie, nelle cauzioni e nel factoring, ha sottoscritto un accordo con il gruppo Intesa Sanpaolo che mette a disposizione un plafond di 500 milioni di euro per l’internazionalizzazione delle Pmi italiane.

I finanziamenti sono destinati alle imprese con fatturato sotto i  250 milioni di euro, interessate a investire all’estero in varie attività, tra cui: acquisto, riqualificazione o rinnovo di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali; promozione, pubblicità, tutela di marchi e brevetti, ricerca, sviluppo e partecipazione a fiere internazionali;  acquisizione di partecipazioni non finanziarie all’estero;  acquisto di terreni e loro riqualificazione, immobili e loro ristrutturazioni; accordi di cooperazione e di joint venture con imprese estere.

I finanziamenti saranno erogati da Mediocredito Italiano per importi tra i 250mila e i 5 milioni di euro, attraverso il nuovo prodotto International+ con garanzia Sace fino al 70%, e avranno una durata compresa tra i 3 e i 5 anni.

Oltre alla garanzia rilasciata da Sace, che consentirà alla banca di finanziare i progetti di internazionalizzazione fino all’80% del costo senza garanzie reali quali pegni e ipoteche, l’impresa potrà ottenere un’assistenza personalizzata sul progetto di sviluppo all’estero, anche grazie alle analisi dell’Ufficio studi di Sacee del Servizio Internazionalizzazione di Intesa Sanpaolo su scenari economici, mercati, rischi e opportunità di crescita connessi ai suoi progetti.

I progetti di internazionalizzazione saranno valutati dagli specialisti di Mediocredito Italiano sia dal punto di vista del merito creditizio, che sotto il profilo delle prospettive e dei piani di sviluppo dell’impresa.

Obiettivo dell’iniziativa: ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti alle imprese italiane e mette a loro disposizione un’ulteriore opportunità  per la crescita e il consolidamento sui mercati esteri del “Made in Italy”.

Per ulteriori informazioni contattare lo 06-6736309 o scrivere a roma@sace.it 

 

CCIAA Roma: prorogata al 30 giugno 2012 la scadenza del bando “Roma fatti bella”

E’stato prorogato al 30 giugno 2012 il termine di presentazione delle istanze del Bando per il decoro urbano delle vie consolari.

La Camera di Commercio di Roma ha infatti pubblicato nei mesi scorsi il bando sul decoro urbano delle vie consolari per l’attuazione del progetto “Roma fatti bella”, iniziativa realizzata in collaborazione con Roma Capitale, con l’obiettivo di sostenere il comparto edile della Capitale.

La Camera, attraverso un’apposita convenzione stipulata con alcuni Istituti di Credito, garantisce il 50% dei finanziamenti ottenuti dai condomìni per il rifacimento delle facciate dei palazzi e l’ammodernamento degli impianti. I finanziamenti potranno avere un importo massimo di 400 mila euro e oltre alla garanzia camerale non sarà richiesta nessun’altra garanzia.

Roma Capitale, invece, contribuirà a questa iniziativa attraverso una riduzione dell’80% del canone di occupazione di suolo pubblico riservata a chi aderirà al bando.

Gli interventi ammessi al finanziamento:
A. Interventi per il miglioramento dell’estetica degli edifici:
1. Restauro e/o ripristino delle superfici esterne;
2. Restauro e/o ripristino degli elementi di finitura;
3. Riqualificazione, recupero, ristrutturazione e altri lavori comunque intesi sulle componenti edilizie;
4. Sostituzione di infissi, persiane e scuri delle parti comuni dell’edificio, in accordo con le normative sul risparmio energetico;
5. Rimozione di antenne singole e sostituzione con installazione di antenna centralizzata e adeguamento dell’impianto tv.

B. Interventi per il miglioramento tecnologico e del rendimento energetico, per la sicurezza e per la rimozione delle barriere architettoniche negli edifici:
1. Interventi sull’involucro edilizio con adeguamento alle norme sul risparmio energetico;
2. Interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione centralizzati in accordo con le normative sul risparmio energetico;
3. Installazione di impianti solari termici a servizio delle parti comuni dell’edificio;
4. Sostituzione degli impianti di illuminazione di parti comuni con impianti a Led, anche con sensori di presenza.
5. Realizzazione e/o aggiornamento degli impianti di sicurezza con adeguamento alla normativa vigente;
6. Rimozione delle barriere architettoniche con adeguamento alla normativa vigente.

L’intervento da realizzare deve comprendere necessariamente il restauro e/o il ripristino delle superfici esterne.

I beneficiari dell’intervento sono i condomìni di palazzi,ovvero, i proprietari unici di un intero edificio aventi destinazione prevalentemente abitativo/residenziale, che abbiano un ingresso, ovvero, almeno una facciata, anche laterale, sulle seguenti vie consolari di Roma e Provincia: Via Appia; Via Ardeatina; Via Aurelia; Via Casilina; Via Cassia; Via Claudia-Braccianese; Via Collatina; Via Flaminia; Via Labicana; Via Latina; Via Laurentina; Via Nemorense; Via Nomentana; Via Ostiense; Via Pontina; Via Portuense; Via Prenestina; Via Salaria; Via Severiana; Via Tiburtina; Via Trionfale; Via Tuscolana.

Per saperne di più: http://www.rm.camcom.it/archivio43_bandi-altri-bandi_0_27.html

 

27 febbraio 2012

Un fondo di 600 milioni per le imprese del Lazio

Filed under: RomaCrea Notizie OnLine — Tag:, , , , — RCN @ 11:09

L’accordo tra Unindustria e Banca Intesa Sanpaolo, recentemente stipulato, si inserisce nel panorama più generale degli attuali rapporti tra le imprese (in particolare quelle medie e piccole) e gli istituti di credito. Un rapporto problematico che rappresenta tuttavia una delle chiavi di volta, imprescindibili, per la ripresa dello sviluppo del Paese.

Nel caso specifico, l’intesa firmata da Unindustria ela Banca Sanpaolo si colloca in un certo senso a monte dell’erogazione materiale del credito alle Pmi e mira proprio a preparare il terreno perché domanda e offerta di finanziamenti possano svilupparsi nella maniera più organica possibile.

Vediamo in concreto che cosa significa. L’accordo si propone, pragmaticamente, di intensificare i rapporti banca-impresa in alcuni ambiti strategici, come il potenziamento dell’attività di dialogo, l’individuazione di specifiche aree di intervento, la valorizzazione del territorio.

Un fondo di 600 milioni di euro, infatti, viene stanziato dalla Banca a supporto della collaborazione per far crescere la dimensione delle imprese, sviluppare il loro capitale umano, introdurre la sostenibilità energetica quale fattore essenziale di sviluppo. Sono queste le aree strategiche e innovative del nuovo accordo, che si declinano in linee di intervento di finanza straordinaria, razionalizzazione organizzativa e applicazione delle tecniche manageriali di ottimizzazione della catena del valore, sostegno alla formazione dei dipendenti, al welfare aziendale e allo sviluppo occupazionale, finanziamenti e consulenze per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell’azienda.

Un percorso, dunque, che se attuato concretamente, potrebbe agevolare il conseguimento di quell’obiettivo – la facilitazione degli iter di accesso al credito – che gli imprenditori considerano non più solo come un elemento portante nello sviluppo dell’impresa, ma in questa fase congiunturale un fattore spesso determinante per la loro stessa sopravvivenza.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 06 84499314

 

22 dicembre 2011

Liberi professionisti e Consorzio Fidi, si può fare

Filed under: RomaCrea Notizie OnLine — Tag:, , , , — RCN @ 10:50

Via libera all’emendamento che consente ai liberi professionisti di costituire il proprio Consorzio Fidi. L’iniziativa, poi diventata legge, è stata proposta da Confprofessioni, principale organizzazione di rappresentanza dei liberi professionisti in Italia, per superare una ingiustificata disparità di trattamento rispetto ad altri settori produttivi quali piccole e medie imprese industriali, commerciali, turistiche e di servizi, nonché di imprese artigiane e agricole.

Un modo, quindi, per agevolare i professionisti nell’accesso ai finanziamenti a breve, medio e lungo termine, destinati allo sviluppo delle loro attività economiche e produttive.

I confidi, infatti, nascono come espressione delle associazioni di categoria basandosi su principi di mutualità e solidarietà. Questi, per esempio, offrono:

  • ampliamento delle capacità di credito (con protezione nei confronti dei fenomeni di usura);
  • riduzione del costo del denaro;
  • trasparenza e certezza delle condizioni;
  • consulenza finanziaria e di orientamento.

Per “attività di garanzia collettiva dei fidi”, si intende, dunque, l’utilizzazione di risorse provenienti in tutto o in parte dai soggetti consorziati per la prestazione mutualistica e imprenditoriale di garanzie volte a favorirne il finanziamento da parte delle banche e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 06/54220278 

 

28 novembre 2011

Pmi: 250 milioni di euro per sviluppo e quotazione

Filed under: RomaCrea Notizie OnLine — Tag:, , — RCN @ 13:56

Duecentocinquanta milioni di euro per favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane. E’ quanto prevede l’accordo siglato tra ministero dell’Economia, Banca europea degli investimenti, Sace e Borsa Italiana. Un modo per rafforzare la patrimonializzazione delle aziende di minori dimensioni e favorire il finanziamento di progetti di medio lungo-termine che aiutino le Pmi, fortemente indebitate e con uno scarso accesso al mercato dei capitali, a risollevarsi.

L’accordo di co-investimento tra Fondo Europeo per gli investimenti (controllato da Bei) e Fondo italiano di Investimento, prevede uno stanziamento di 100 milioni ciascuno (rinnovabili per tranche), che mira a favorire la patrimonializzazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese attraverso il sostegno ai fondi di capitale di rischio dedicati alla crescita.

Sace, infatti, mette sul piatto una dotazione iniziale di 50 milioni, mirando all’acquisizione e alla gestione di partecipazioni rilevanti in Pmi quotate o che devono quotarsi sul mercato italiano, con un modello di business possibilmente orientato all’esportazione. Gli investimenti, effettuati attraverso un primario gestore specializzato nel mercato delle small cap, avranno un orizzonte temporale di 3-5 anni.

Nell’ambito dell’accordo, Borsa Italiana promuoverà Elite, progetto nato dalla collaborazione con il Fondo Italiano d’investimento e finalizzato a sensibilizzare le Pmi sui benefici che è possibile trarre dalla partecipazione al programma, ponendosi,  inoltre, come tutor, al fine di accompagnare le pmi in un percorso di sviluppo organizzativo e manageriale.

Per ulteriori informazioni contattare il dottor. Alessandro Negri allo 011 0828771 o allo 02 77707304

 

Alleanza tra Unioncamere e Rete Imprese Italia per diffondere le reti d’impresa

Accompagnare e sostenere le imprese nei processi di aggregazione e di collaborazione puntando a una innovazione del sistema esistente. Questi gli obiettivi principali del Protocollo di intesa siglato da Unioncamere e da Rete Imprese Italia. Attraverso le reti d’impresa, infatti, si consente alla piccola azienda di fare quello che fa la grande: investire nella produzione di nuove conoscenze e relazioni per poter operare su scala internazionale, cercare nuovi interlocutori, nuovi mercati e sperimentare soluzioni originali e innovative, per l’impresa e per il territorio, avere con il mondo del credito un rapporto più favorevole in termini di accesso, di tassi di interesse e di erogazioni.
I sottoscrittori dell’accordo, individuando nell’aggregazione in rete delle imprese italiane un valido strumento per il recupero della competitività del sistema produttivo, hanno concordato pertanto di:

  • programmare e realizzare attività seminariali, anche a livello territoriale, sulle tematiche legate alle reti per sensibilizzare e informare le imprese;
  • promuovere, a livello locale, la nascita di incubatori di rete con l’obiettivo di accompagnare le imprese nei complessi processi aggregativi e stimolare la nascita di reti e aggregazioni;
  • promuovere attività di ricerca al fine di studiare, a livello locale, le dinamiche organizzative in atto nei distretti e nelle filiere produttive, con particolare attenzione alla costruzione di reti interregionali e internazionali;
  • realizzare un approfondimento sugli strumenti giuridici esistenti utilizzati dalle imprese (consorzi, trust, joint venture, contratti di rete, ecc.);
  • effettuare un monitoraggio sull’utilizzo del contratto di rete, con un’analisi delle potenzialità e dei limiti dello strumento;
  • favorire la creazione di strumenti condivisi di dialogo on line per agevolare il confronto fra imprese, fra queste e le aggregazioni già esistenti, fra imprese e aggregazioni con il sistema delle cinque Confederazioni costituenti ReteImprese Italia e il sistema delle Camere di commercio.

Per ulteriori informazioni contattare lo 06 98378014

 

17 ottobre 2011

Dalla Regione Lazio il nuovo Fondo di garanzia per l’accesso al credito

Un fondo di garanzia regionale per l’accesso al credito. Le imprese che possono accedervi sono quelle che operano nei settori dell’artigianato, del commercio, dei servizi, del turismo, dell’agricoltura e dell’industria e devono essere “economicamente e finanziariamente sane”.

Il fondo, creato dalla Regione Lazio, copre il 50% degli investimenti fino a 100mila euro da realizzarsi nell’arco di 15 mesi; fino a 150mila euro da realizzarsi in 18 mesi e oltre i 150mila euro da realizzarsi in 24 mesi.
Il finanziamento richiesto dalle imprese puà andare da un minimo di 10mila euro fino a un massimo di 1 milione di euro.
Va richiesto per coprire gli investimenti e portare avanti i programmi di sviluppo aziendale, con immobilizzazioni materiali e immateriali (in questo caso il finanziamento può essere già stato chiesto alla banca fino a un anno prima), e le operazioni di consolidamento delle passività bancarie a breve termine – in questo caso fino a un massimo del 70% del finanziamento.

Il Fondo di Garanzia, inoltre, si propone di favorire l’accesso al credito delle Pmi laziali coprendo i rischi derivanti dalle operazioni di finanziamento sia a breve che a medio e lungo termine. Importante: è cumulabile con altri fondi di garanzia per cui, sommato a questi si può arrivare a garantire l’80% degli investimenti se l’impresa è femminile.

Le richieste di garanzia verranno esaminate dalla Unionfidi Lazio S.p.A. in base all’ordine cronologico di presentazione.

Per saperne di più è possibile consultare il sito di Unionfidi Lazio S.p.A o chiamare il numero 800 914 625



 

7 ottobre 2011

Regione Lazio: bando sul fondo rotativo per le piccole e medie imprese

Filed under: News — Tag:, , , , , — RCN @ 11:59

La Regione Lazio ha istituito il Fondo rotativo per le PMI con l’obiettivo di razionalizzare il complesso degli interventi regionali in materia di sostegno all’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Tra le spese ammissibili sono, infatti, considerati come priorità gli interventi inerenti:

  • ampliamento, ricostruzione, riconversione, riqualificazione e ammodernamento della struttura produttiva;
  • innovazione tecnologica e rafforzamento della competitività;
  • rafforzamento della gestione finanziaria;
  • internazionalizzazione;
  • sviluppo e consolidamento delle nuove imprese.

I progetti che possono essere oggetto di finanziamento riguardano le fasi di progettazione ingegneristica (direzione dei lavori, studi di fattibilità economico finanziaria e valutazione dell’impatto ambientale); l’acquisto e ristrutturazione dei locali aziendali, i macchinari, gli impianti e le attrezzature nuovi di fabbricazione nonchè mobili e arredi e beni per i servizi sanitari e assistenziali.

Saranno inoltre accolte le richieste di finanziamento per programmi informatici, brevetti, banche dati, know-how e licenze d’uso, insieme a costi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

In sostanza quasi tutte gli investimenti potrebbero rientrare nel fondo, che finanzia anche i costi di personale interno fino al 50%, per le imprese con meno di 50 dipendenti.

Le piccole e medie imprese ammesse sono quelle iscritte nel registro delle imprese, che non si trovino in condizioni di fallimento, difficoltà o in condizioni che impediscano la fruizione di fondi pubblici. Inoltre, per le richieste di importo complessivo superiore ai 200mila euro, le imprese dovranno avere un rapporto fra patrimonio netto e attivo patrimoniale non inferiore al 5%.

A causa del malfunzionamento della procedura telematica per la prenotazione dei finanziamenti, è possibile presentare la domanda di partecipazione al bando a partire dall’ 8 ottobre 2011 fino al 15 gennaio 2012 o fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, in formato cartaceo e copia informatica (formato pdf su un CD-ROM). 

La documentazione dovrà avvenire esclusivamente tramite posta Raccomandata A/R., pena l’esclusione, al seguente indirizzo:

Sviluppo Lazio SpA
Fondo Rotativo Pmi – Attività Produttive
Via Vincenzo Bellini, 22 – 00198 ROMA

 Per saperne di più  http://www.biclazio.it/it/canali/finanziare-lavvio-e-la-crescita/industria/fondo-rotativo-pmi—attivita-produttive.bic

 

27 settembre 2011

Regione Lazio: 250 milioni per la crescita delle Pmi

Filed under: RomaCrea Notizie OnLine — Tag:, , — RCN @ 17:37

Un fondo di 250 milioni di euro a favore delle Pmi. Questo l’intervento della Regione Lazio per evitare che l’attuale crisi dei mercati si trasformi in una restrizione del credito per le imprese. Si tratta, infatti, di un fondo di ingegneria finanziaria che, con un contributo Por Fesr (Programma Operativo Regionale Fondi Europei) di 100 milioni, consente di mettere a disposizione 250 milioni di prestiti agevolati alle piccole e medie imprese della regione con uno spread inferiore al 2% sull’Euribor o sull’IRS corrispondente, tassi di riferimento, calcolati giornalmente, che indicano il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in e tra le principali banche europee. Gli ulteriori 150 milioni, rispetto al contributo, verranno garantiti dagli istituti di credito selezionati entro l’anno da Sviluppo Lazio, che stanzieranno 50 milioni propri e 100 milioni appositamente messi a disposizione, a condizioni vantaggiose, dalla Banca Europea degli Investimenti. In particolare, 125 milioni saranno destinati a prestiti chirografari a 5 anni, ovvero, prestiti erogati senza nessuna garanzia, a sostegno di progetti imprenditoriali innovativi, caratterizzati da consistenti spese per ricerca o innovazione tecnologica, commerciale e organizzativa. Altri 125 milioni saranno dedicati al sostegno degli investimenti nell’efficienza energetica e nella produzione di energia rinnovabile, con prestiti di durata di 7 anni o 15 anni nel caso del fotovoltaico.

Lo schema di intervento, dunque, prevede in qualche modo di “sfidare” gli istituti di credito nel tornare a fare il loro lavoro tradizionale: valutare la qualità dei progetti imprenditoriali per la ricchezza che possono produrre in futuro.

La sfida dell’amministrazione regionale, inoltre, è quella di ridurre al minimo le complicazioni burocratiche e, con la collaborazione degli istituti di credito, riconoscere gli imprenditori e le iniziative che meritano fiducia.

Per informazioni consultare il sito http://www.regione.lazio.it/rl_main/

 
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