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26 Giugno 2013

CCIAA Roma: mediazione gratuita per tutto il mese di luglio

Aderendo a un’iniziativa lanciata da Unioncamere, la Camera Arbitrale, Azienda speciale della CCIAA di Roma, si propone di promuovere uno strumento di giustizia alternativa che offra sensibili vantaggi per le parti coinvolte.

Con la mediazione, infatti, i soggetti della lite si rivolgono a un terzo imparziale che li accompagnerà nella ricerca e nella formulazione di un accordo amichevole. Diversamente da quanto fa un giudice, dunque, il mediatore non dirime la controversia, ma sostiene le parti nella definizione di una soluzione reciprocamente vantaggiosa, che ne tuteli non solo i diritti, ma anche i concreti interessi in gioco con riguardo al loro possibile sviluppo futuro. L’individuazione di un accordo risolutivo condiviso, difatti, permetterà alle parti coinvolte di mantenere contatti amichevoli e proficui, senza dover necessariamente interrompere rapporti commerciali e lavorativi.

Ma la percezione più immediata e diretta dei benefici della mediazione come strumento di giustizia alternativa si ha valutandone la rapidità e l’economicità. Secondo i dati riportati dall’ultima edizione della ricerca Doing Business, condotta periodicamente dalla Banca Mondiale, nei tribunali romani una controversia commerciale impiega mediamente più di tre anni per compiere l’intero iter della giustizia ordinaria, con un costo complessivo pari a oltre un quarto del valore della lite. Al contrario, secondo quanto emerge dai rapporti Unioncamere, ricorrendo alla mediazione i tempi di risoluzione delle liti si riducono mediamente a circa due mesi. Al valore del tempo risparmiato, già di per sé notevole, si aggiunge quello puramente economico rappresentato da spese ridotte e certe, predeterminate secondo un tariffario pubblico rapportato al valore della controversia.

Motivo per cui, fino al prossimo 31 luglio, il servizio di mediazione sarà interamente gratuito, non essendo richiesto il versamento né della quota di avvio della procedura né della tariffa ordinaria.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e sulla procedura di mediazione è possibile consultare il sito www.cameraarbitralediroma.it

 

29 Ottobre 2012

CCIAA Roma: mediazione, in molti l’apprezzano ma pochi la usano

Meno di 50 giorni per chiudere un procedimento, contro i 1.200 della giustizia ordinaria. Questo uno degli obiettivi principali della mediazione: risolvere un problema con costi ridotti e tempi sensibilmente più brevi rispetto alla giustizia civile. Nonostante ciò, però, la mediazione resta ancora uno strumento poco conosciuto dalle imprese di Roma e provincia e, dunque, con spazi potenziali di diffusione molto consistenti. Solo il 17,8% di un campione di 370 imprenditori dell’area romana conosce con esattezza le sue finalità e i vantaggi, mentre nella grande maggioranza dei casi il livello di conoscenza è molto superficiale o nullo. Il 4% del campione ha però dichiarato di averne fatto ricorso, almeno una volta, negli ultimi tre anni, e il livello di soddisfazione risulta molto elevato. In media, l’80% di chi vi ha utilizzato la mediazione, la considera uno strumento efficace per la soluzione delle controversie, gestito da persone competenti, facilmente accessibile e dai costi contenuti. E’ molto probabile, dunque, che chi ricorra alla mediazione torni a utilizzarla.
E’ questo ciò che emerge da uno studio realizzato dal Censis per la Camera Arbitrale di Roma, Azienda speciale della CCIAA, sempre più impegnata a modulare l’offerta di mediazione in base alle specifiche esigenze delle imprese.
Solo il 15% degli imprenditori intervistati ricorrerebbe, in caso di controversia, alla giustizia ordinaria, mentre il 40% opterebbe per la mediazione e il 44% sceglierebbe a seconda dei casi. Molti imprenditori, seppure in modo superficiale, hanno chiaro che la giustizia ordinaria non si presta a risolvere problemi legati per lo più a inadempimenti contrattuali che le imprese si trovano ormai quotidianamente a dover affrontare.
Eppure, sono ancora molti quelli che si avvicinano alla mediazione con perplessità ritenendo, erroneamente, che la sentenza del giudice ordinario sia più efficace dell’intervento di un mediatore (32% del campione). Un altro 26% ritiene, poi, che le sentenze del giudice siano più efficaci dell’accordo eventualmente raggiunto tramite la mediazione.
E’ bene ribadire che la mediazione e il giudizio ordinario sono procedimenti alternativi, ma fondati su principi completamente differenti. Il giudice ordinario verifica l’adempimento o meno delle norme, mentre il mediatore spinge le parti a trovare un accordo ragionevole. Ritenere, pertanto, che la sentenza giudiziaria sia più efficace dell’opera di un mediatore è di per sé un controsenso, poiché si tratta di due cose sostanzialmente differenti.

La trasformazione dell’istituto della mediazione da volontario in obbligatorio (avvenuta il 20 marzo 2011) ha comportato un forte aumento delle procedure di mediazione gestite dalla Camera Arbitrale di Roma: un 30% in più nel periodo gennaio-ottobre 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011.

Scarica il testo integrale della ricerca “La mediazione per il sistema delle imprese – Efficacia e prospettive della mediazione nella provincia di Roma”

 

 
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