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Pubblicazione della CCIAA di Roma a carattere economico - Registrazione del Tribunale di Roma n.266/2010 Direttore responsabile: Massimiliano Colella - Editore: Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma - Via de' Burrò, 147 00186 Roma - [t] 0652082979

28 maggio 2013

Parte l’edizione 2013 del Buy Lazio

Torna a Viterbo, dal 19 al 22 settembre 2013, uno degli eventi più importati del turismo laziale, il Workshop Turistico Internazionale Buy Lazio, manifestazione promossa da Unioncamere Lazio, in collaborazione con l’Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, le Camere di Commercio del Lazio e le associazioni di categoria del turismo.

Il Buy Lazio, giunto alla sua sedicesima edizione, continua a offrire agli operatori laziali l’opportunità di incontrare Buyers provenienti dai paesi europei di maggior rilevanza turistica e, per la prima volta, ospita una delegazione di operatori provenienti dal Messico.

Quest’anno il workshop, in programma il prossimo 20 settembre, si svolgerà a Viterbo, mentre nei giorni 21 e 22 settembre si svolgeranno, nelle province del Lazio, i tradizionali tour post workshop costruiti per far conoscere direttamente ai Buyers le attrattive turistiche del territorio laziale.

Buyers e Sellers, dunque, potranno usufruire dell’agenda di appuntamenti on-line per fissare preventivamente gli incontri B2B della giornata del workshop attraverso un sistema informatico chiaro e semplice, appositamente predisposto per gli operatori.

Ulteriori informazioni su www.unioncamerelazio.it

 

 

 

24 aprile 2012

CCIAA Roma: l’Irfi lancia il nuovo progetto “SIT – Seminari Imprese Transfrontaliere”

L’Istituto Romano per la Formazione Imprenditoriale (Irfi), Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Unioncamere Lazio, grazie a un cofinanziamento da parte della Commissione Europea, ha lanciato il progetto “SIT – Seminari Imprese Trasfrontaliere”. Obiettivo: offrire per un periodo continuativo la formazione e l’assistenza tecnica alle Pmi del Lazio, operanti in ambito transfrontaliero, sia per aiutarle nel recupero dei crediti in sofferenza, sia per prevenire, ove possibile, situazioni di insolvenza da parte dei loro fornitori.

Il progetto, completamente grauito, prevede un ciclo di 5 seminari (massimo 25 allievi per seminario) rivolti alle Piccole e medie imprese del Lazio attive nel commercio intra-comunitario. Il percorso formativo, infatti, ha lo scopo di fornire informazioni e strumenti operativi sulla gestione dei crediti e delle sofferenze, e gli strumenti giuridici disponibili come supporto pratico alle Pmi laziali che operano nel contesto comunitario. Al termine di ciascun seminario, sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Alla fase d’aula seguirà un servizio di help desk per porre quesiti specifici e un tutoraggio per i casi più complessi. Possono accedere al servizio di help desk solo le aziende che partecipano ad almeno un seminario.

Sarà cura di un comitato di valutazione, appositamente costituito, decidere le casistiche che andranno supportate dai docenti con il servizio di tutoraggio aziendale.

 Queste le date dei seminari in programma:

  • 18 maggio 2012:La Gestione dei Crediti in Azienda
  • 25 maggio 2012: Norme per il Recupero del Credito: Comparazione tra legislazione italiana e legislazione comunitaria;
  • 8 giugno 2012: Modalità e termini di pagamento a garanzia del credito;
  • 15 giugno 2012: La Gestione Bonaria del Credito: Tecniche di Conmportamento applicate in Italia e in Europa:
  • 22 giugno 2012: Modalità e Termini di Pagamento a Garanzia del Credito

 Ciascun seminario, con durata di 5 ore (dalle 8.30 alle 13.30), si svolgerà a Roma, presso la sede dell’Irfi, in Via Capitan Bavastro 116.

Per scaricare il modulo di iscrizione consultare il sito web www.irfi.it e inviarlo alla dottoressa Elga Marini all’indirizzo e-mail e.marini@irfi.it o alla dottoressa Delia Petacchi all’indirizzo e-mail d.petacchi@irfi.it oppure al numero di fax 06 5779102 almeno 7 giorni prima dell’inizio del seminario prescelto.

Chi avesse bisogno di ulteriori informazioni può contattare lo 06 571171

 Scarica il file

 

22 marzo 2012

CCIAA Roma: al via un ciclo formativo in gestione e sviluppo delle reti d’impresa

La Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con la CNA di Roma, ha organizzato una serie di cicli formativi, finanziati nell’ambito dall’Accordo di programma 2010 tra Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere nazionale, in programma a Roma fino al prossimo 27 aprile, presso la Fondazione “Il Faro” in Via Virginia Agnelli 21, finalizzati a trasmettere a imprenditori, manager e professionisti, tutti gli strumenti conoscitivi e le metodologie necessarie per assistere e favorire lo sviluppo di reti tra imprese.

La partecipazione è gratuita, ma subordinata alla registrazione da effettuarsi cliccando su:

registrazione corso base per imprese e preposti

registrazione corso base per professionisti e manager

Resta confermato il calendario degli appuntamenti consultabile a questo link.

Al termine del corso,verrà rilasciato un attestato di frequenza solo a quanti parteciperanno a tutti i moduli previsti da un singolo percorso formativo.

Chi fosse interessato può contattare CNA Industria allo 06 57015617 o scrivere a pmi@cnapmi.com e iscriversi fino al giorno stesso dell’ultimo seminario, in programma per il prossimo 27 aprile

 

9 novembre 2011

Bic Lazio: workshop sulla concorrenza sleale e il commercio elettronico

Filed under: News — Tag:, , , , — RCN @ 15:52

Il prossimo 15 novembre, a Roma, presso l’Incubatore ITech di BIC Lazio al Tecnopolo Tiburtino, in Via G. Peroni, 442/444, si svolgerà il seminario dal titolo “Concorrenza sleale e commercio elettronico”.

Il workshop è l’undicesimo appuntamento del IV ciclo dei seminari IntFormatevi, un’iniziativa realizzata da SprintLazio, BIC Lazio ed ex-ICE|Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito delle attività congiunte a sostegno dell’internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali e delle imprese laziali.

Il percorso formativo per il 2011 è organizzato in collaborazione con Unioncamere Lazio e BIC Lazio, in qualità di partner di EEN (Enterprise Europe Network) ed è strutturato in workshop gratuiti che si rivolgono a imprenditori, dirigenti e quadri d’impresa di aziende laziali. Le giornate formative sono organizzate a rotazione nelle cinque province del Lazio con il contributo delle Camere di Commercio.

Nel corso del seminario “Concorrenza sleale e commercio elettronico” verranno illustrate le azioni che costituiscono atti di concorrenza sleale e i principali rimedi contro tali atti, oltre che le modalità per chiedere il risarcimento del danno.

In ambito economico-produttivo la concorrenza sleale è l’utilizzo di tecniche e mezzi illeciti per ottenere un vantaggio sui competitori o per arrecare loro un danno. L’azione di concorrenza sleale viene sempre cumulata alle azioni di contrasto a violazioni di diritti registrati, spesso associate alla violazione di know-how e trade secrets. Esempi di concorrenza sleale sono l’utilizzo di nomi o marchi che ricordino quelli di altre aziende (fino ad arrivare alla contraffazione) o la diffusione di informazioni che gettino discredito sulle attività dei concorrenti.

La partecipazione al seminario è gratuita. Per motivi organizzativi, le imprese interessate a partecipare devono compilare la scheda di adesione scaricabile dal seguente link http://lazioeuropa.biclazio.it/home.asp?cat=727&mode=dettaglio&id=876 e rinviarla entro le ore 12 del 14 novembre 2011 all’indirizzo e-mail: een@biclazio.it



 

19 ottobre 2011

Appuntamento con “REACH. L’applicazione “sostenibile” del regolamento. Adempimenti e controlli: cosa devono fare le imprese”

Filed under: News — Tag:, , — RCN @ 13:39

Lunedì 24 ottobre 2011 alle ore 9,30, a Roma, presso l’Auditorium Giovanni Agnelli, in  Via Andrea Noale 206, si terrà un seminario dal titolo “REACH. L’applicazione “sostenibile” del regolamento. Adempimenti e controlli: cosa devono fare le imprese”,organizzato da Unindustria, Federchimica, la Asl RmH e l’Università Sapienza per aggiornare e informare sui nuovi obblighi, le prossime scadenze, e soprattutto sull’imminente avvio della campagna di controlli, richiesta dal Ministero della Salute, che coinvolgerà sempre di più imprese di minori dimensioni, e non solo, del settore chimico.

Particolarmente interessanti saranno le considerazioni sulle opportunità per rendere “sostenibili”, dal punto di vista economico, i costi che le imprese dovranno sostenere per far fronte agli adempimenti a supporto delle imprese, e alimentare, così, i controlli, approfondendo anche la tematica dei metodi alternativi (a un prezzo più accessibile) di analisi.

Infatti, il Regolamento Europeo del 2006, indicato con l’acronimo di REACH, dalle parole inglesi “Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of CHemicals”, ovvero “Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione delle Sostanze Chimiche” ha apportato numerosi cambiamenti nella legislazione comunitaria riguardo la produzione, la commercializzazione e l’utilizzo degli agenti chimici.

Conclusasi la prima fase il 30 novembre 2010, è stata già avviata la seconda fase di registrazione per le sostanze prodotte o importate in quantità fra 100 e 1.000 tonnellate/anno, che si concluderà il 31 maggio 2013.

I controlli, dunque, che le Asl della regione Lazio stanno per avviare, riguarderanno non solo la pre-registrazione e registrazione, ma anche la correttezza delle schede di sicurezza, gli aspetti della comunicazione e la classificazione dell’etichettatura e imballaggio delle sostanze. 

Ai partecipanti all’incontro verrà distribuita la pubblicazione “Innovazione chimica per l’applicazione del REACH” della Società Chimica Italiana.

Per motivi organizzativi, si prega di confermare la propria presenza inviando la scheda compilata al seguente indirizzo email: paola.colella@un-industria.it  oppure via fax al n. 06 8541303.

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29 settembre 2011

La CCIAA di Roma avvia un progetto sul Green Public Procurement

Filed under: RomaCrea Notizie OnLine — Tag:, , , — RCN @ 11:47

Le conseguenze dovute al cambiamento climatico, all’eccessivo sfruttamento di risorse naturali, alla continua riduzione della biodiversità impongono ai governi e alle istituzioni di adottare politiche che mirino alla sostenibilità ambientale e che favoriscano cicli produttivi “virtuosi” e innovativi, in cui il rispetto per l’ambiente e per le sue risorse sia requisito fondamentale per la produzione di beni e servizi. Anche per questo motivo, la Camera di Commercio di Roma, con il supporto tecnico della propria Azienda speciale Asset Camera, ha organizzato un seminario dal titolo “La ricaduta del Green Public Procurement per le aziende del territorio romano”.

All’iniziativa hanno preso parte diversi rappresentanti delle istituzioni locali, che hanno esposto la loro esperienza in materia e delle associazioni di categoria imprenditoriali, che hanno presentato la ricerca e il progetto sugli acquisti pubblici verdi (GPP – Green Public Procurement). Il progetto nasce sulla base della riflessione per cui ogni prodotto o servizio acquistato abbia un determinato impatto ambientale durante il suo ciclo di vita.

Nel corso del 2011, infatti, Asset Camera ha elaborato un progetto pilota per l’introduzione del GPP presso l’ente camerale. Il percorso attuato, partendo dall’analisi degli acquisti dei centri di costo dell’ente, ha portato alla realizzazione di un piano d’azione, con i relativi obiettivi differenziati per categoria merceologica, sulla base dei criteri ambientali minimi stabiliti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il progetto intrapreso, oltre a introdurre i criteri ecologici negli acquisti di beni e servizi, vuole sensibilizzare le imprese del territorio circa le opportunità offerte dall’adozione dei criteri minimi ambientali, aiutando il tessuto imprenditoriale locale ad anticipare le tendenze del mercato. 

I vantaggi, dunque, dell’adozione del GPP sono molteplici, come:

  • la razionalizzazione e il contenimento della spesa pubblica: il GPP favorisce la diffusione di una cultura attenta a contenere i consumi;
  • la diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili: l’adozione di pratiche di acquisto verdi da parte degli enti pubblici funge da stimolo ed esempio anche per le aziende private e i singoli cittadini;
  • stimolo all’innovazione: il GPP stimola le imprese a investire in R&S e a proporre soluzioni eco-innovative specie laddove vengano richiesti requisiti di performance;
  • la preparazione rispetto all’evoluzione della legislazione ambientale: rispondendo a capitolati che integrano criteri di carattere ambientale le aziende anticipano la legislazione ambientale sempre più restrittiva e si trovano così preparate nel momento in cui diventa operativa.

E’ stata inoltre realizzata una ricerca dal titolo “Introduzione del sistema di Green Public Procurement” che, attraverso una serie di interviste in profondità ai rappresentanti delle associazioni di categoria imprenditoriali, vuole comprendere i bisogni e le aspettative delle aziende in materia, suggerendo gli strumenti per l’adozione di una “politica verde” vincente. Obiettivo: introdurre il GPP nella Pubblica Amministrazione collaborando e coinvolgendo attivamente il mondo imprenditoriale per la diffusione della green economy.


Per maggiori informazioni scrivere a infogpp@assetcamera.it

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21 settembre 2011

CCIAA Roma: in programma per il 28 settembre 2011, un seminario informativo sui principi e le metodologie del Green Public Procurement

Filed under: News — Tag:, , , , , — RCN @ 14:49

Le conseguenze dovute al cambiamento climatico, all’eccessivo sfruttamento di risorse naturali, alla continua riduzione della biodiversità impongono ai governi e alle istituzioni di adottare politiche che mirino alla sostenibilità ambientale e che favoriscano cicli produttivi “virtuosi” e innovativi, in cui il rispetto per l’ambiente e per le sue risorse sia requisito fondamentale per la produzione di beni e servizi.

Anche per questo motivo, il prossimo 28 settembre, dalle ore 10 alle ore 13, a Via De Burrò, sede della Camera di Commercio di Roma, si terrà un seminario ad inviti, durante il quale, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali che esporranno la loro esperienza in materia e delle associazioni di categoria imprenditoriali, verranno presentati la ricerca e il progetto sugli acquisti pubblici verdi (GPP – Green Public Procurement). L’iniziativa nasce sulla base della riflessione per cui ogni prodotto o servizio acquistato abbia un determinato impatto ambientale durante il suo ciclo di vita. Acquistare “verde” significa, infatti, preferire beni e servizi a ridotto impatto ambientale sulle materie prime, sulle fonti energetiche utilizzate per produzione, sulle emissioni provocate durante l’utilizzo, e in ultima analisi, preferire prodotti facilmente riciclabili e smaltibili al termine del ciclo di vita.

I vantaggi dell’adozione del GPP sono molteplici, come:

  • la razionalizzazione e il contenimento della spesa pubblica: il GPP favorisce la diffusione di una cultura attenta a contenere i consumi;
  • la diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili: l’adozione di pratiche di acquisto verdi da parte degli enti pubblici funge da stimolo ed esempio anche per le aziende private e i singoli cittadini;
  • stimolo all’innovazione: il GPP stimola le imprese a investire in R&S e a proporre soluzioni eco-innovative specie laddove vengano richiesti requisiti di performance;
  • la preparazione rispetto all’evoluzione della legislazione ambientale: rispondendo a capitolati che integrano criteri di carattere ambientale le aziende anticipano la legislazione ambientale sempre più restrittiva e si trovano così preparate nel momento in cui diventa operativa.

Nel corso del 2011, Asset Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, ha elaborato un progetto pilota per l’introduzione del GPP presso l’Ente Camerale. Il percorso attuato, partendo dall’analisi degli acquisti dei centri di costo dell’Ente, ha portato alla realizzazione di un Piano d’Azione, con i relativi obiettivi differenziati per categoria merceologica, sulla base dei Criteri Ambientali Minimi stabiliti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il progetto intrapreso, oltre a introdurre i criteri ecologici negli acquisti di beni e servizi, vuole sensibilizzare le imprese del territorio circa le opportunità offerte dall’adozione dei Criteri Minimi Ambientali, aiutando il tessuto imprenditoriale locale ad anticipare le tendenze del mercato. 

E’ stata inoltre realizzata una ricerca dal titolo “Introduzione del sistema di Green Public Procurement” che, attraverso una serie di interviste in profondità ai rappresentanti delle associazioni di categoria imprenditoriali, vuole comprendere i bisogni e le aspettative delle aziende in materia, suggerendo gli strumenti per l’adozione di una “politica verde” vincente. Obiettivo: introdurre il GPP nella Pubblica Amministrazione collaborando e coinvolgendo attivamente il mondo imprenditoriale per la diffusione della green economy.


Scarica il programma 

Per informazioni contattare la segreteria organizzativa: infogpp@assetcamera.it

 
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