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Pubblicazione della CCIAA di Roma a carattere economico - Registrazione del Tribunale di Roma n.266/2010 Direttore responsabile: Massimiliano Colella - Editore: Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma - Via de' Burrò, 147 00186 Roma - [t] 0652082979

22 ottobre 2013

Digitalizzazione: tax credit per le start-up del turismo

L’evoluzione digitale del Turismo in Italia è un fenomeno in grande crescita ed espansione, ma bisogna fare di più per le imprese che investono nella digitalizzazione.

È questa l’appello al Governo che arriva dalla neonata Associazione Startup Turismo, che, in occasione di TTG Incontri, la principale Fiera italiana b2b del turismo internazionale, tenutasi a Rimini Fiera dal 17 al 19 ottobre scorsi, vuole promuovere il TAX CREDIT per il Turismo Digitale, un programma di agevolazioni fiscali destinate alle imprese del turismo che investono nel digitale.

Obiettivo: promuovere la creatività e l’innovazione digitale delle start up a favore dello sciluppo dell’economia turistica.

Le PMI del turismo italiano, infatti, subiscono difficoltà nel programmare, sviluppare e gestire la promozione e commercializzazione online della loro offerta. Per questa ragione diventa importante favorire l’incontro tra le imprese italiane del settore e le startup che si occupano di turismo e cultura. Un metodo efficace per raggiungere ciò potrebbe essere proprio quello di ridurre la pressione fiscale sulle imprese turistiche che investono nel digitale.

Al fine di sostenere il rilancio del turismo con azioni concrete, l’Associazione si fa promotrice di un appello in materia di Tax Credit per la digitalizzazione del Turismo, un programma per sostenere la competitività del sistema e per consentire all’Italia di riconquistare posizioni nel ranking mondiale. Si chiede di introdurre il credito di imposta per la digitalizzazione ai fini della promo-commercializzazione online a valere sugli investimenti degli esercizi ricettivi, indipendentemente dalla loro tipologia (tutte le tipologie ISTAT: “Alberghieri” e “Complementari” ad esclusione dei soli “Alloggi in Affitto”).

Si propone di introdurre tale credito di imposta nella misura del 50% degli investimenti annui fino a un ammontare massimo di 12mila euro a favore degli esercizi ricettivi singoli o aggregati, purché il saldo avvenga entro il 31 dicembre dell’anno relativo all’investimento. La misura produrrebbe vantaggi in settori strategici per il rilancio economico del Paese: l’economia turistica e il digitale. In particolare, consentirebbe a 16.700 esercizi ricettivi (il 70% del totale Italia) di dotarsi di competenze e strumenti capaci di incrementare la vendita diretta a beneficio della redditività dell’impresa.

La misura genererebbe inoltre effetto positivo nel settore delle imprese digitali che offrono opportunità di lavoro soprattutto ai giovani, creando occupazione specializzata. Si stima un incremento del fatturato del comparto digitale di circa 680 milioni di euro. Questi provvedimenti porterebbero una serie di effetti positivi come il miglioramento della competitività delle PMI e l’attenuarsi del digital divide.

Quello delle startup, infatti, è un ambiente popolato da giovani molto competenti in tecnologie e servizi digitali che nell’incontro con il consolidato mondo dell’industria italiana diventano portatori di nuovi modelli, formule innovative che possono dare rinnovata linfa vitale e competitività all’intero sistema imprenditoriale.

 

 

10 ottobre 2013

La CCIAA di Roma sostiene il progetto “Start Up Imprenditoria Sociale”. Affrettatevi, mancano poche settimane per iscriversi

Filed under: News — Tag:, , , , — RCN @ 15:24

Si chiama “Start Up Imprenditoria Sociale”, l’iniziativa promossa e sostenuta da Unioncamere, in collaborazione con Universitas Mercatorum, Università telematica delle Camere di Commercio italiane, e Asset Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, volta a supportare la nascita di nuove imprese sociali attraverso l’erogazione di servizi gratuiti di accompagnamento allo sviluppo del progetto imprenditoriale e allo start up.

Possono partecipare all’iniziativa gruppi di aspiranti imprenditori che intendano avviare una nuova impresa nei settori di intervento “a utilità sociale” quali: assistenza sociale; assistenza sanitaria; assistenza socio sanitaria; educazione, istruzione e formazione; tutela ambientale e dell’ecosistema; tutela dei beni culturali; turismo sociale; formazione post- universitaria; ricerca ed erogazione di servizi culturali;  formazione extrascolastica.

Le attività per le quali verranno erogati i servizi, a opera di tutor specializzati, saranno: sviluppo del progetto di impresa ed elaborazione del business plan; raccordo con il sistema del credito e micro-credito; costituzione della società.

Le domande dovranno pervenire entro le ore 24 del giorno 21 ottobre 2013

Maggiori informazioni su http://www.rm.camcom.it/archivio43_bandi-altri-bandi_0_51.html

 

24 luglio 2013

Apre a Viterbo l’incubatore “ICult” di BIC Lazio

Le start up del Lazio trovano casa a Viterbo. È stato infatti inaugurato nel capoluogo della Tuscia, “ICult, l’incubatore di imprese culturali di Bic Lazio che fornirà ospitalità, consulenze e opportunità di business alle nuove realtà imprenditoriali del settore.

Un modo per fornire assistenza, dunque, non solo alle imprese già costituite, ma anche e soprattutto a tutti coloro che hanno intenzione di avviare un’attività nei settori dei servizi per il restauro, la conservazione, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, o delle attività culturali e servizi turistici per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale locale. A disposizione delle imprese un tutor che fornirà assistenza per tutta la fase di incubazione, ma Bic Lazio offrirà anche servizi di consulenza gestionale e contrattualistica, ricerca di partner e fonti di finanziamento, mettendo le nuove realtà imprenditoriali al centro di una vera e propria rete relazionale.

La struttura che ospita “ICult” ha una superficie di 1.330 metri quadrati, e dispone di 14 spazi – di cui 7 già assegnati tramite avviso pubblicato sul sito biclazio.it – di dimensione variabile tra i 20 e i 50 mq, già dotati di rete informatica. A disposizione delle imprese neonate, nell’incubatore sono stati inclusi uno spazio per eventi e convegni, un’aula formazione, una sala riunioni e uno spazio di coworking, reception e servizi.

Le start up, inoltre, potranno essere ospitate nell’incubatore “ICult” per un periodo non superiore ai 3 anni.

Le imprese che non intendano essere incubate, ma che desiderino usufruire dei servizi di BIC Lazio e siano interessate a collaborare con le imprese ospitate nell’Incubatore, possono comunque sottoscrivere un accordo di associazione con “ICult”.

Le domande devono essere presentate in busta chiusa tramite raccomandata a/r a BIC Lazio (in via Casilina 3/T – 00182 Roma), oppure consegnate a mano presso l’incubatore stesso, utilizzando esclusivamente i modelli reperibili sul sito www.biclazio.it.

Per ulteriori informazioni contattare Michele Lombardi allo 06 80368 o scrivere a m.lombardi@biclazio.it

 

26 giugno 2013

Un bando per riqualificare Porta Portese

Grazie ai fondi messi a disposizione da Roma Capitale, Regione Lazio e Unione Europea, l’area di Porta Portese è stata sottoposta a un’attenta opera di riqualificazione urbanistica; nello specifico, la zona oggetto degli interventi è la Gianicolense, Via Ippolito Nievo e Via Ettore Rolli.

Da oggi, con la pubblicazione del bando relativo (consultabile sul sito di Roma Capitale nella sezione Pubblicità Legale: Albo Pretorio), è iniziata la fase relativa alla rigenerazione economico-commerciale dell’area attraverso il sostegno e incentivi per la piccola imprenditoria locale: previsti contributi sia per la creazione di nuove PMI, sia per lo sviluppo e l’ampliamento di quelle già esistenti.

Possono, infatti, partecipare:

  • le micro, piccole e medie imprese per la fornitura e/o produzione di beni e servizi, costituite da non oltre 36 mesi dalla data di pubblicazione dell’avviso pubblico, con una sede operativa nell’area individuata dal Bando;
  • le micro, piccole e medie imprese per la fornitura e/o produzione di beni e servizi, costituite da non oltre 36 mesi dalla data di pubblicazione dell’avviso pubblico che, pur non avendo una sede operativa nell’area individuata dal bando, intendano aprirla;
  • le imprese da costituire.

Le risorse stanziate per il bando e destinate all’erogazione di agevolazioni a fondo perduto per progetti imprenditoriali sono pari complessivamente a 230mila euro (eventualmente incrementabili).
Le agevolazioni saranno riconosciute a fronte delle spese sostenute e sono costituite da:

  • una quota a fondo perduto, pari al 50% dell’investimento ammissibile a contributo, per un importo non inferiore a 5mila euro e non superiore ai 20mila euro, corrisposto a titolo di saldo;
  • garanzie pubbliche a valere sul Fondo di Garanzia Aiuti alle PMI interessate dai PLUS comunali, gestito da Unionfidi Lazio spa, Società regionale di Garanzia Fidi. La garanzia coprirà l’80% del finanziamento erogato dagli istituti bancari convenzionati. Le garanzie saranno prestate su finanziamenti di importo minimo pari a 10mila euro e massimo pari a 500mila euro, da rimborsare in 5 anni.

Tali agevolazioni possono essere attivate sia insieme che separatamente.

Le domande di agevolazione possono essere presentate tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo e-mail protocollo.commercioformazionelavoro@pec.comune.roma.it, entro il 31 dicembre 2013 e comunque fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Ulteriori informazioni, Bando e allegati sono disponibili sul sito di Roma Capitale, nelle pagine del Dipartimento Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro e sul sito del Programma Operativo Regione Lazio Fondi Europei – POR FESR Lazio 

 

28 maggio 2013

ESA-Bic Lazio: un bando per le start up laziali

La Regione Lazio, BIC Lazio, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) lanciano il bando “ESA BIC Lazio” per sostenere la crescita di start-up laziali innovative. Il concorso, infatti, punta all’avvio di imprese che intendano applicare conoscenze e tecnologie di derivazione spaziale in altri settori di attività: dal monitoraggio ambientale allo sviluppo di nuovi materiali, dall’efficienza energetica ai sistemi di trasporto intelligente e geolocalizzazione.

Le risorse stanziate (per un periodo di due anni: dal 2013 al 2014) ammontano complessivamente a 500mila euro, messe interamente a disposizione da ESA e ASI. A ogni progetto selezionato spetterà un massimo di 50mila euro, per i costi legati allo sviluppo del prodotto o del servizio e alla relativa tutela di proprietà intellettuale, nel corso di due anni di ‘incubazione’.

Possono partecipare al bando: aspiranti imprenditori; ricercatori, professori e personale tecnico di organismi di ricerca pubblici, privati e di università; imprese in fase di start up (costituite da non più di 5 anni).

I vincitori saranno ospitati per due anni a Roma presso l’Incubatore ITech di BIC Lazio e usufruiranno di tutoraggio imprenditoriale e tecnico, oltre che di un supporto per accedere ad altri strumenti di finanziamento.

Le domande potranno essere presentate fino a esaurimento fondi.

Per ulteriori informazioni scrivere a esabiclazio@biclazio.it

Il bando è pubblicato sui siti web di BIC Lazio, ESA ed ASI:

www.asi.it

www.biclazio.it

www.esa.int/ttp

www.esa.int/bic

 

 

 

Hai un’idea imprenditoriale? Ci pensa Working Capital

Working Capital è il programma di Telecom Italia che dal 2009 aiuta le idee a trasformarsi in impresa, supportando in modo diretto la nascita e lo sviluppo delle startup.
Quest’anno, assegnerà 30 grant d’impresa del valore di 25mila euro ciascuno in ambito internet, digital life, mobile evolution e green.

I grant d’impresa sono destinati, infatti, a team di startupper alla ricerca dei primi capitali per il proprio progetto di impresa, allo scopo di completare il proprio MVP – Minimum Viable Project – o di effettuare i primi test di mercato.

Per inviare la propria domanda di partecipazione c’è tempo fino al 30 settembre 2013.

I 30 grant d’impresa saranno così assegnati:

  • 15 alle startup selezionate per il programma di accelerazione: Qui trovi i criteri di selezione;
  • 15 alle startup che hanno partecipato alla call Grant d’impresa e non hanno partecipato al programma di accelerazione. Questa seconda selezione prenderà in considerazione  sia coloro che non hanno richiesto di partecipare al programma di accelerazione, sia coloro che non sono stati ritenuti idonei.

Da questa edizione, inoltre, tutte le startup che rientrano nel progetto Working Capital vengono automaticamente qualificate nell’albo fornitori di Telecom Italia, bypassando le normali procedure di accreditamento, cosa che ne faciliterà l’utilizzo da parte delle strutture del gruppo. Queste in più potranno attingere da un “basket innovazione” a sei zeri: in questo modo ogni funzione aziendale che vorrà avvalersi dei servizi e dei prodotti forniti dalle startup potrà ottenere di non mettere in budget i primi centomila euro di costi sostenuti.

Per partecipare registrati qui e carica il tuo progetto.

Estratto contratto WCAP 2013
Estratto contratto WCAP 2013 Accelerator

Pef nfo  http://www.workingcapital.telecomitalia.it/

 

 
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